Siete in cerca di un’idea per trascorrere un weekend indimenticabile? Siete sulla pagina giusta: oggi vi offriamo un’occasione unica per visitare le perle dell’Adriaco: Termoli e le Isole Tremiti.
Perché visitare Termoli?
Termoli è una ridente cittadina, affacciata sul mare Adriatico, in una posizione strategica: a 3 ore da Roma, 2 da Napoli e ad un’ora circa dal Gargano. La sua collocazione favorevole è attestata dall’appellativo di Greenwich italiana: qui si incrociano infatti il 42° parallelo Nord e il 15° meridiano Est (il meridiano centrale del fuso orario di Roma, Parigi e Berlino). Secondo le classifiche di diverse riviste italiane, Termoli è considerata uno dei borghi più belli d’Italia. Le sue ridotte dimensioni permettono di visitarla anche in un weekend, di passaggio per itinerari che comprendono le Isole Tremiti o le bellezze del Molise e della Puglia.
Cosa vedere a Termoli?
Il suo scorcio più suggestivo è sicuramente il borgo antico a strapiombo sul mare, circondato da mura difensive e torrette di avvistamento, costruite per proteggerla in caso di attacchi provenienti dal mare. Passeggiando per i suoi vicoli, tra i quali spicca il vicolo più stretto d’Europa, ci si imbatte in meraviglie architettoniche:
- il Castello Svevo, di epoca normanna e risalente all’XI secolo, venne ristrutturato nel 1247 da Federico II di Svevia;
- la Cattedrale, realizzata tra il XII e il XIII secolo, subì alcuni cambiamenti con il terremoto del 1464 che si riscontrano nel diverso stile architettonico della facciata. La parte bassa ha conservato l’originario stile romanico pugliese, quella superiore è in stile gotico. Al suo interno sono conservati i resti di San Basso, il Santo Patrono della città;
- il Trabucco (o “trabocco”, secondo la pronuncia abruzzese), un tradizionale sistema di pesca, costituito da una palafitta collegata alla terraferma tramite una passerella.

Una città a misura di bambini
Oltre ai monumenti storici ed al bellissimo borgo antico, ciò che caratterizza questa meravigliosa cittadina è la presenza di un mare cristallino con fondale basso ed una sabbia finissima. Questo la rende particolarmente indicata per i bambini, grazie anche alla presenza di stabilimenti balneari che offrono servizi di animazione e intrattenimento per i più piccoli. Termoli inoltre è il porto più vicino alle isole Tremiti, raggiungibili con una traversata in meno di un’ora. I collegamenti con le isole, soprattutto nel periodo estivo, sono numerosi: questo permette di visitare le Tremiti in giornata partendo da Termoli.
Isole Tremiti, le “perle dell’Adriatico”
Le Isole Tremiti appartengono alla Puglia, ma sono collegate alla costa con traghetti e motonavi che partono dal porto di Termoli. Sono conosciute anche come le perle dell’Adriatico. La caratteristica principale di queste isole è la natura rigogliosa e incontaminata: sull’isola maggiore, San Domino, è presente una grande pineta di pini di Aleppo, che degrada man mano fino alla scogliera. Per gli amanti del mare poi, sono una meta irrinunciabile: acqua cristallina, fondali che offrono una grande varietà di colori, possibilità di praticare immersioni, le grotte marine che, insieme ai grandissimi scogli, sono le più affascinanti risorse naturali da ammirare sull’isola.
Per gli amanti della storia è d’obbligo visitare l’isola di San Nicola, la seconda dell’arcipelago per dimensioni. Le imponenti mura del Torrione Angioino dominano l’isola e parlano di un passato caratterizzato da storia e leggenda, lotte corsare e simboli religiosi. Nell’antichità le Isole Tremiti erano conosciute anche come Isole Diomedee, in omaggio all’eroe omerico che, secondo la leggenda, vi trovò sepoltura.
L’arcipelago comprende anche isolotti minori, tutti disabitati, ma caratterizzati da una natura incontaminata: Caprara, Cretaccio e Pianosa. Per ammirare le isole in tutta la loro bellezza, suggeriamo vivamente una visita guidata delle grotte marine.
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Ogni anno finiscono nei nostri mari e oceani circa 8 milioni di tonnellate di plastica, che minano inesorabilmente la salute e la vita dell’ecosistema marino. Quello che si consuma nei mari, può essere considerato a tutti gli effetti uno sterminio: basti pensare che il 90% dei pesci che peschiamo presentano residui di plastica nelle viscere. Oltre 270 specie marine sono considerate a rischio, perché particolarmente soggette a restare intrappolate in rifiuti plastici, come le ormai famigerate reti da pesca abbandonate. Tra gli animali più colpiti figurano le tartarughe, che scambiano i sacchetti di plastica per meduse e ingoiandole vanno incontro a morte certa.
Nell’era del consumo di massa, dove tutto deve essere consumato qui ed ora, pensare ad un mondo senza plastica può sembrare impossibile. Ovunque si posi, il nostro sguardo s’imbatte sempre in oggetti prodotti con questo materiale. Negli anni ‘50, quelli del boom economico, la plastica sembrava rappresentare il futuro: economica e resistente, s’intravedeva da subito la miriade di utilizzi che potevano farsene. È stata così prodotta su larga scala e da allora le multinazionali continuano a produrre e a vendere plastica usa e getta, nonostante il 90% di quella già esistente non sia mai stata riciclata.
Un’iniziativa che va nella direzione giusta è sicuramente quella fortemente voluta dall’Unione Europea. Mentre intere aree del Pianeta ad alto tasso di inurbamento, come Cina e India, sembrano ancora disinteressate a questa minaccia per l’ecosistema, ancora una volta l’Europa dà il buon esempio. Sono importanti gli obiettivi fissati dalle ultime direttive europee in materia di economia circolare in generale e di riduzione della plastica in particolare, ma ciascuno Stato e ciascuna Regione dovranno fare la loro parte. In Molise è stato finalmente bandito l’utilizzo di plastica monouso nelle spiagge: niente più piatti, bicchieri, posate, cannucce in plastica su tutta la costa.
Il Lido Mistral è orgoglioso dell’iniziativa e si è fatto trovare pronto, perché eravamo già decisi a portare avanti quest’opera di sensibilizzazione, a prescindere dalle disposizioni normative. D’ora in avanti, sorseggiare un cocktail in riva al mare non arrecherà più alcun danno ai nostri pesci, ai nostri fondali, ai nostri figli. Diamo tutti una mano: salviamo il nostro mare!