
Scoprire Termoli attraverso i suoi reperti archeologici è un’avventura mozzafiato.
Addentrarsi nella storia della città attraverso il suo Castello è un autentico viaggio nel passato. Il Castello che caratterizza la città adriatica si erge sul promontorio del Borgo vecchio e, in qualche modo, ne è custode.
Si tratta di un’imponente torre di guardia normanna ristrutturata da Federico II di Svevia intorno al 1247. La grande torre poggia su una base a tronco di piramide quadrata. Ai quattro angoli della base sorgono altrettante torrette cilindriche.
All’interno il Castello è caratterizzato in quattro grandi ambienti a pianta rettangolare coperti da volte a botte; queste ampie stanze vengono chiamate ‘Corridoi degli arcieri’ perché si suppone fossero le postazioni delle guardie armate di archi e frecce. A confermare il dato sono anche le feritoie che si aprono lungo tutte le pareti dei corridoi. Le stesse feritoie, nei secoli successivi, vennero allargate per consentire ai cannoni di sporgere dalle mura e colpire le navi nemiche.
L’intero Castello, infatti, nel corso dei secoli, ha subito diverse modifiche strutturali in base alle funzioni che doveva ricoprire. Ad esempio nel periodo borbonico gli ambienti della cisterna a piano terra vennero usati come carceri. Ancora oggi è possibile scorgere sulle pareti di queste stanze dei disegni e delle iscrizioni a carboncino lasciate proprio dai detenuti.
L’importante monumento storico e archeologico oggi è tornato a nuova vita grazie alle molteplici manifestazioni culturali che si svolgono al suo interno: mostre, concerti, happening e, non di rado, tra le antiche mura si celebrano matrimoni civili.
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